TI OSSERVO E… MI OSSERVO

La scrittura per automonitorarsi

Monitorarsi nel proprio lavoro, in alcune professioni in particolar modo, è fondamentale per osservarci e consapevolizzare il modo in cui stiamo in relazione con gli altri.

Cosa significa osservare e osservarci?
Significa saper ascoltare se stessi e l’altro. Le persone si raccontano non solo verbalmente, ma utilizzano anche altri canali. La postura, il modo di gesticolare, l’espressione del viso, il tono e il ritmo della voce, sono modi di comunicare.
Saper cogliere i messaggi che ci dà la persona che abbiamo di fronte, saper riconoscere la coerenza tra ciò che dice con le parole e ciò che manifesta con il corpo, è di grande aiuto alla relazione perché ci permette di vedere la persona nella sua interezza, di andare oltre ciò che dice, di conoscerla più profondamente.
Allo stesso tempo è importante saper osservare noi stessi, la coerenza del nostro linguaggio non verbale rispetto a ciò che comunichiamo verbalmente, in modo da non confondere la persona che abbiamo di fronte, in modo da consentirle di comprendere ciò che intendiamo esattamente comunicarle.
Per fare ciò è fondamentale conoscere se stessi in modo profondo, essere consapevoli di cosa comunichiamo e soprattutto di come lo facciamo.
Ascoltare noi stessi significa saper rispondere a questa domanda: come mi sento in relazione con questa persona?
In altri termini: come sto assieme a questa persona, che cosa provo quando sto con lei?

Questo modo di stare in relazione, ascoltando e osservando entrambi, è frutto di duro allenamento. Possiamo farci aiutare dalla SCHEDA DI OSSERVAZIONE, uno strumento che ci permette di fermarci a ricordare, sentire e scrivere per riordinare pensieri ed emozioni; ci aiuta a conoscerci meglio, a monitorarci rispetto ai comportamenti che abbiamo nei confronti di un utente/cliente/studente.

A questo link  https://officinaparole.it/wp-content/uploads/2018/03/Scheda-di-osservazione.pdf potete scaricare la Scheda di Osservazione.

Buon allenamento! 🙂