RICORDI A COLORI

Usare i pastelli in modo alternativo

Oggi mi annoiavo un po’, così ho fatto un esperimento: ho preso la scatola dove mio figlio tiene i colori, ho chiuso gli occhi e ne ho pescati tre; quindi ho provato ad associare ad ogni colore un ricordo. Quello che segue è il risultato.

ROSA

Il rosa pallido mi ricorda le rose del giardino di mia nonna. A dire il vero era anche il mio giardino, visto che vivevamo tutti assieme. Nella mia casa eravamo in quattro femmine e due soli maschi: mio nonno e mio padre. Che mi vengano in mente quindi prima le donne per identificare quella casa, non è cosa poi tanto strana. Ancora oggi infatti dico “A casa di mia madre”, come se ci abitasse solamente lei.
Mia madre e mia nonna, donne discrete, delicate e spesso troppo silenziose, dovessi abbinare loro un colore, abbinerei il rosa pallido delle rose del loro giardino.

GIALLO

Il giallo del sole che illuminava gli infiniti pomeriggi a giocare nel giardino di casa, durante la mia infanzia.
Mi piaceva soprattutto giocare a palla, contro il muro della camera da letto in cui mio nonno andava a riposare il pomeriggio. Un sonnellino rilassante con il bombardamento del mio pallone!
Mi piaceva anche giocare con le Barbie: le facevo nuotare nell’acqua delle botti che mio nonno usava  per lavarle.
Giallo come i fiori minuscoli che crescevano spontaneamente in quel giardino che ogni bambino avrebbe voluto.
Giallo come il calore e il colore dell’allegria di quando si è bambini.

MARRONE

Il marrone della terra dell’orto e della vigna nella mia casa d’infanzia.
La terra sotto gli stivali del nonno quando rientrava dal campo.
Il fango delle pozzanghere in giardino.

E voi cosa aspettate? Pescate tre colori, forza!